DispyDiSera

Nasco a Genova e cresco a Varazze dove da piccolo andavo a danza classica. Abbandonata la carriera, vista la grazia da elefante, mi laureo in Comunicazione ed emigro a Milano: qui giro per radio e uffici stampa, con una sosta a Roma per diventare critico giornalista. 100_0619Mi occupo
di teatro, la passione di sempre, a volte di cinema e tv, scrivo per alcuni giornali di cultura e spettacolo.
Saprei presentare perfettamente bene il Festival di Sanremo e penso che il viola sia un gran bel colore.

DispyDiSera raccoglie, di sera, persone e personaggi interessanti che rispondono, di sera, alle mie domande. Tra citazioni, ricordi, fotografie, applausi, birre e scarpe nuove.

Ostinati e Contrari

· 14/1/12 · Reblog


Il mondo è pieno di persone a disagio che non sanno che cosa c’è al di la del loro naso. Sono persone che hanno paura di quello che non conoscono e lo etichettano come sinonimo di outsider e incapace. Persone che si definiscono normali, possedute da un’ inquietudine tale da volersi distanziare, da pretendere di giudicare, da permettersi di trovare soluzioni facili.

Chi non vive nella disperazione, chi non sa che cosa sia, tenta di consolare l’altro dicendo che prima o poi passa. Che sarà diverso, che non è poi così grave.
Chi non l’ha mai masticata, la disperazione, si lamenta facilmente di qualcosa di stupido e banale agli occhi di chi ormai, da troppo tempo, se n’è saziato.

Chi sono queste persone a disagio? Chi non ha mai avuto niente, chi sta perfettamente bene, chi… (clicca sul titolo per l’intera recensione dello spettacolo-tributo a Fabrizio de André che ha visto in scena artisti e volontari e pazienti della Onlus La Stravaganza).